Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
La puntata completa è disponibile in anteprima sulla piattaforma Priceless per tutti i titolari di carta Mastercard e sarà in seguito disponibile anche sui canali YouTube e Spotify di Rivista Studio.
Domenica 1 marzo al Teatro Franco Parenti di Milano abbiamo inaugurato il nuovo capitolo di The Fashion Show insieme a una protagonista assoluta del giornalismo di moda internazionale: Cathy Horyn. Con Giuliana Matarrese e Andrea Batilla sì è discusso del debutto di Demna da Gucci, dell’importanza del casting in una sfilata, del suo storico blog On The Runway e dell’essenza della scrittura critica. Tra storie del suo percorso pubblico e aneddoti più personali, Cathy ci ha anche raccontato di quando Demna le ha proposto di sfilare per Balenciaga.



Quando le è stato chiesto se avesse anche solo pensato di dire di no, la risposta è arrivata immediata: “No — I’ve always wanted to be a Paris model». Da lì la conversazione si è mossa tra il potere nell’industria, l’indipendenza editoriale e il ruolo, sempre più raro, di chi il sistema lo osserva con un sguardo libero e autonomo, e del perché la critica – quando è fatta davvero – resta uno strumento necessario.
Un ringraziamento speciale a Mastercard per aver trasformato una mattina a teatro in un’esperienza di incontro autentico con gli autori del vodcast.



Tutte le foto sono di Davide Edoardo
L'affermazione delle destre che governano il mondo oggi passa anche attraverso la costruzione di nuovi codici estetici nei corpi e nei vestiti. Capelli, cappotti, stivali, bicipiti, sono tutti segnali da decodificare per capire cos'è il nuovo potere. E a quali vecchi poteri si ispira.
Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
