Hype ↓
15:52 Saturday 13 June 2026
China sends embryo models into space to test whether human reproduction is possible beyond Earth A necessary experiment to find out whether humanity’s dreams of galactic colonisation are truly within reach.
Bezos said Mamdani should stop going after billionaires, and the very next day Mamdani ordered Amazon to pay nine million dollars in outstanding traffic fines Fines issued because Amazon delivery drivers leave their vans parked in the middle of the street with the engine running, polluting the air.
The tech bros did everything they could to convince the Pope that AI is a net good, but their efforts didn’t amount to much. Judging by the contents of Leo XIV’s first encyclical on AI, Big Tech’s diplomatic efforts, after sending its envoys to the Vatican in recent weeks, appear to have left him largely indifferent.
A study suggests civilizations don’t collapse because of catastrophes, but because they begin to consume more than they can sustain – and that may already be happening to ours The researchers also note that the futures in which we manage to survive are not impossible, but they would require conditions that simply don’t exist on Earth today.
The FAO says the world has just six months left to avoid a global food crisis For the agency, the decisions governments and farmers make now on fertiliser use, imports, funding, and crop selection, will be critical.
SS26, Charli XCX’s new single, is neither rock nor dance—it is fashion. And apocalypse, too: “Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell,” Charli sings on the album’s second single.
A board game is about to be released in which you play an office worker trying to survive corporate life without burning out








L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026

Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.

24 February 2026

Dall’inizio del 2026, nel tentativo di attraversare il Mediterraneo sono morte almeno 606. «Questo è l’inizio d’anno più mortale nel Mediterraneo da quando l’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) ha iniziato a registrare questi dati, nel 2014» ha affermato l’agenzia delle Nazioni unite per le migrazioni in un report pubblicato lunedì 23 febbraio.

Nella cifra sono già state incluse anche le 30 persone (numero destinato ad aumentare, purtroppo) che si teme siano morte o disperse dopo che sabato un’imbarcazione si è capovolta a causa del maltempo al largo delle coste della Grecia. Le autorità hanno salvato 20 persone, tra cui quattro minorenni, e recuperato i corpi di tre uomini e una donna. In Italia, i corpi di 15 persone – che si ritiene fossero tra le centinaia annegate durante una traversata partita dal Nord Africa durante il ciclone Harry, la serie di violente che hanno attraversato il Mediterraneo tra il 18 e il 21 gennaio – sono riemersi vicino alle spiagge della Calabria e della Sicilia nella scorsa settimana. Nei giorni successivi al naufragio, il Manifesto ha provato a tenere traccia di tutti i cadaveri riemersi lungo le coste raccogliendo le notizie pubblicate sui giornali locali in Calabria e Sicilia. I cadaveri ritrovati sarebbero almeno 15: quattro lungo la costa tirrenica della Calabria, tre in provincia di Cosenza, uno a Scalea, uno ad Amantea, uno a Paola, uno vicino a Tropea. Altri 10 sulla costa occidentale della Sicilia: cinque al largo di Pantelleria, uno a San Vito Lo Capo, uno a Marsala, uno a Trapani, uno a Petrosino, uno a Frassino. Anche in questo caso, purtroppo, siamo costretti a precisare che questi numeri aumenteranno sicuramente nei prossimi giorni.

Mentre dall’acqua emergevano i corpi di queste persone, i vescovi di Calabria e Sicilia hanno criticato le politiche migratorie nazionali ed europee, affermando che queste morti non sono tragedie isolate, ma il risultato di «scelte politiche disumane».

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Le politiche migratorie dell’Unione europea somigliano sempre più a quelle degli Stati Uniti, nel peggior senso possibile

La prossima approvazione del Patto sulla Migrazione, e soprattutto del regolamento sui rimpatri, segna una stretta senza precedenti sui diritti dei migranti in Europa. Un precedente che potrebbe cambiare per sempre, e in peggio, la vita dell'Unione.