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Aimee Lou Wood sarà Jane Eyre in una nuova serie che certifica come le sorelle Brontë siano tornate di moda

Dopo il successo di "Cime tempestose" anche il classico di Charlotte Brontë avrà un nuovo adattamento, con protagonista la star di Sex Education.

25 Febbraio 2026

Sarà l’attrice britannica Aimee Lou Wood a interpretare Jane Eyre, l’eroina del romanzo di Charlotte Brontë, in un nuovo adattamento televisivo appena annunciato da Deadline, confermando un grande interesse per i romanzi delle sorelle Brontë da parte delle produzioni anglofone, complice anche il successo raccolto da “Cime Tempestose”. Dopo mesi di hype e feroce dibattito sull’adattamento cinematografico di Emerald Fennell, Variety parla di una vera e propria Brontë fever nel dare i primi dettagli del progetto riporterà sul piccolo schermo un’altra celebre storia brontiana pubblicata nel 1847 e considerata uno dei testi fondativi della narrativa inglese moderna.

L’idea della produzione potrebbe essere quella di mandare in onda la serie a 180 anni esatti dalla commercializzazione della prima edizione del romanzo. Del progetto, in lavorazione per un’emittente inglese ancora non svelata, per ora si conosce solo l’identità della protagonista e della showrunner: a scrivere i copioni sarà Miriam Battye, che ha già lavorato alla hit di HBO Succession. A interpretare l’eroina brontiana sarà invece Aimee Lou Wood, trentaduenne inglese che ha costruito la propria carriera su ruoli eccentrici e bizzarri, tra teatro e televisione oltre ad aver prestato la sua voce, nel 2020, proprio all’audiolibro di Cime tempestose. Dopo aver raggiunto una certa notorietà grazie al personaggio di Aimee Gibbs, studentessa attivista in Sex Education, Aimee Lou Wood ha recitato al fianco di Walton Goggins nella terza stagione di The White Lotus. Presto la vedremo anche nel quartetto di film biografici dedicati ai Beatles di Sam Mendes, nei panni di Pattie Boyd, la fidanzata George Harrison. L’ultima attrice a interpretare Jane Eyre al cinema è stata Mia Wasikowska nel 2011, nel Jane Eyre di Cary Joji Fukunaga.

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