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16:08 Saturday 13 June 2026
China sends embryo models into space to test whether human reproduction is possible beyond Earth A necessary experiment to find out whether humanity’s dreams of galactic colonisation are truly within reach.
Bezos said Mamdani should stop going after billionaires, and the very next day Mamdani ordered Amazon to pay nine million dollars in outstanding traffic fines Fines issued because Amazon delivery drivers leave their vans parked in the middle of the street with the engine running, polluting the air.
The tech bros did everything they could to convince the Pope that AI is a net good, but their efforts didn’t amount to much. Judging by the contents of Leo XIV’s first encyclical on AI, Big Tech’s diplomatic efforts, after sending its envoys to the Vatican in recent weeks, appear to have left him largely indifferent.
A study suggests civilizations don’t collapse because of catastrophes, but because they begin to consume more than they can sustain – and that may already be happening to ours The researchers also note that the futures in which we manage to survive are not impossible, but they would require conditions that simply don’t exist on Earth today.
The FAO says the world has just six months left to avoid a global food crisis For the agency, the decisions governments and farmers make now on fertiliser use, imports, funding, and crop selection, will be critical.
SS26, Charli XCX’s new single, is neither rock nor dance—it is fashion. And apocalypse, too: “Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell,” Charli sings on the album’s second single.
A board game is about to be released in which you play an office worker trying to survive corporate life without burning out








L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

L’avvocato di Maduro si è lamentato del fatto che Maduro non lo sta pagando per colpa delle sanzioni statunitensi al Venezuela

Quando ha accettato di difendere in tribunale i coniugi Maduro, l'avvocato Barry Pollack non immaginava che avrebbe dovuto farlo gratis.

26 February 2026

In una lettera datata 20 febbraio, l’avvocato di Maduro, Barry Pollack, ha sostenuto che il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta «interferendo con la capacità del signor Maduro di avvalersi di un avvocato» e con il suo diritto, sancito dal Sesto Emendamento, di scegliere il proprio difensore. Il problema principale sarebbero le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump al governo del Venezuela. L’ufficio che di queste sanzioni si occupa è l’OFAC (Office of Foreign Assets Control) e il 9 gennaio avrebbe concesso al legale di Maduro la possibilità di emettere la fattura al e ricevere i pagamenti dal governo venezuelano. Tre ore dopo, però, la licenza sarebbe stata modificata in una maniera tale che ha reso impossibile per Pollack riscuotere ciò che gli era dovuto per le sue prestazioni professionali.

La licenza modificata non autorizza più Pollack a ricevere soldi dal governo venezuelano, ora guidato da Delcy Rodríguez, vicepresidente al tempo dell’amministrazione Maduro. L’avvocato sostiene che, nonostante le richieste – piuttosto frequenti e insistenti, immaginiamo – da lui presentate al Dipartimento del Tesoro, l’agenzia non abbia ancora ripristinato la licenza originale né ne abbia fornita una aggiornata in modo tale da permettergli la suddetta riscossione. Pollack ha chiesto l’intervento del giudice federale Alvin K. Hellerstein, che sta supervisionando il caso. Come scrive El Pàis, nelle ultime settimane nell’ambito degli accordi petroliferi che Washington sta supervisionando a Caracas, l‘OFAC ha concesso licenze a società e privati cittadini statunitensi per effettuare transazioni con istituzioni venezuelane, senza però revocare il regime di sanzioni imposto al Paese sudamericano dal 2019, e Pollack  avrebbe richiesto per sé proprio questa esenzione. Ma i fondi per le spese legali di Maduro non sono bloccati per caso. Secondo il New York Times, c’è la possiblità che il governo degli Stati Uniti nutra il sospetto che Maduro disponga di altri mezzi economici per pagare il suo avvocato, mezzi legittimi e accessibili. In tal caso, il Dipartimento di Giustizia potrebbe chiedergli di fornire prove che non dispone di altri beni mobili o immobili e che quindi ha bisogno che il governo del Venezuela copra le spese per la sua difesa.

Maduro e la moglie Flores dovrebbero comparire nuovamente davanti alle autorità federali il 26 marzo, a seguito del rinvio dell’udienza del 17 marzo per «motivi logistici e problemi di organizzazione», come concordato dall’accusa e dagli avvocati della difesa.

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