Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr
Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
A pochi mesi dalla sua morte, i film di Béla Tarr stanno per tornare nelle sale cinematografiche italiane, in versione restaurata e in alta definizione. A riportarli al cinema è Movies Inspired in collaborazione con una rete di cinema convenzionati.
A tornare in sala saranno per ora quattro film, a partire da Perdizione, titolo del 1988 considerato l’opera della maturità del regista, quella che lo che consacrò a livello internazionale e lo fece conoscere per il suo uso unico del piano sequenza. A seguire verrà riproposto Le armonie di Werckmeister, vincitore dell’Orso d’Argento alla Berlinale del 2000, reso celebre da una leggendaria scena di saccheggio che riassume alla perfezione questo “trattato” sulla psicologia delle masse e il caos sociale. Per chi può prendersi una giornata di ferie, ci sarà la possibilità di rivedere in sala anche Sátántangó, monumentale opera della durata di oltre sette or, quella in cui si sente più forte l’influenza del cinema di Tarkovskij. Sarà poi la volta di Il cavallo di Torino, l’ultimo film realizzato dal regista e caratterizzato da un minimalismo estremo (consta di appena sei lunghissimi piani sequenza) che gli valse un altro Orso d’Argento, nel 2011.
La retrospettiva dedicata a Béla Tarr arriverà in sala a partire dal 20 marzo con questi primi quattro titoli, ma Movies Inspired ha già fatto sapere che nel corso dell’anno riporterà al cinema anche gli altri film del regista.
L'attesa senza oggetto che racconta – quella di un nemico che non arriva, di un senso che non si materializza – non è mai stata così contemporanea. Rileggere il romanzo di Buzzati o rivedere il film d Zurlini oggi è un'esperienza rivelatrice.