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14:35 Saturday 13 June 2026
China sends embryo models into space to test whether human reproduction is possible beyond Earth A necessary experiment to find out whether humanity’s dreams of galactic colonisation are truly within reach.
Bezos said Mamdani should stop going after billionaires, and the very next day Mamdani ordered Amazon to pay nine million dollars in outstanding traffic fines Fines issued because Amazon delivery drivers leave their vans parked in the middle of the street with the engine running, polluting the air.
The tech bros did everything they could to convince the Pope that AI is a net good, but their efforts didn’t amount to much. Judging by the contents of Leo XIV’s first encyclical on AI, Big Tech’s diplomatic efforts, after sending its envoys to the Vatican in recent weeks, appear to have left him largely indifferent.
A study suggests civilizations don’t collapse because of catastrophes, but because they begin to consume more than they can sustain – and that may already be happening to ours The researchers also note that the futures in which we manage to survive are not impossible, but they would require conditions that simply don’t exist on Earth today.
The FAO says the world has just six months left to avoid a global food crisis For the agency, the decisions governments and farmers make now on fertiliser use, imports, funding, and crop selection, will be critical.
SS26, Charli XCX’s new single, is neither rock nor dance—it is fashion. And apocalypse, too: “Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell,” Charli sings on the album’s second single.
A board game is about to be released in which you play an office worker trying to survive corporate life without burning out








L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

In Giappone c’è un nuovo problema di ordine pubblico: il butsukari, cioè persone che all’improvviso e senza motivo spingono a terra il prossimo

Le vittime predilette sono donne e bambini. Le cause, al momento, sconosciute. I video sui social che ritraggono le aggressioni, moltissimi.

26 March 2026

Una bambina sorride facendo il segno della pace tra le luci di Shibuya, pochi istanti dopo viene gettata a terra da una donna con mascherina chirurgica che prosegue la sua marcia senza esitazioni, indifferente al gesto di violenza gratuito di cui si è appena resa colpevole. Non è un incidente isolato, ma l’ennesima manifestazione del “butsukari, un fenomeno giapponese di aggressioni fisiche negli spazi pubblici affollati. Nato nell’immaginario collettivo nel 2018 con i video di “uomini che spintonano” della stazione di Shinjuku, il problema sembra essersi trasformato in una sorta di “sfogo sociale di massa”, capace di trasformare i luoghi più famosi e turistici del Paese in scenari di inspiegabile ostilità urbana.

Come scrive anche il Guardian, le radici di questo comportamento sono considerate dagli esperti come una perversa conseguenza delle pressioni della società moderna e del cambiamento delle dinamiche di genere. Se inizialmente il “butsukari” era associato a uomini che cercavano di riaffermare una cosiddetta “superiorità” ormai erosa dalle difficoltà del mercato del lavoro, oggi le segnalazioni coinvolgono aggressori di entrambi i sessi, uniti dalla volontà di scaricare lo stress quotidiano su vittime ignare e percepite come vulnerabili. Neanche a dirlo, le statistiche ufficiali faticano a tenere il passo di un reato così imprevedibile e così difficile da perseguire, (ed è uno dei motivi per cui questo fenomeno si sta diffondendo) un sondaggio del 2024 rivela che il 14 per cento, su un campione di 21 mila persone intervistate, è stato vittima di queste aggressioni. Si tratta di una violenza a basso rischio, spesso mascherata dall’affollamento delle stazioni ferroviarie più trafficate del Giappone, che in casi estremi ha portato a lesioni gravi, come fratture costali, costringendo le autorità a installare dissuasori e corsie separate, come nella stazione di Tamachi a Tokyo.

L’esplosione del turismo internazionale e l’instagrammabilità del Giappone hanno aggiunto un ulteriore livello di tensione a questo ecosistema già fragile. E mentre siti ufficiali come Go Tokyo incoraggiano i turisti a fermarsi nel mezzo del celebre incrocio di Shibuya per una fotografia, la realtà punisce con sportellate e spintoni chi rallenta il traffico. Il butsukari non è dunque solo una questione di psicologia criminale, ma piuttosto il segnale di un’insofferenza urbana profonda in un Giappone che fatica ormai a mantenere la sua proverbiale cortesia.

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