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14:44 Saturday 13 June 2026
China sends embryo models into space to test whether human reproduction is possible beyond Earth A necessary experiment to find out whether humanity’s dreams of galactic colonisation are truly within reach.
Bezos said Mamdani should stop going after billionaires, and the very next day Mamdani ordered Amazon to pay nine million dollars in outstanding traffic fines Fines issued because Amazon delivery drivers leave their vans parked in the middle of the street with the engine running, polluting the air.
The tech bros did everything they could to convince the Pope that AI is a net good, but their efforts didn’t amount to much. Judging by the contents of Leo XIV’s first encyclical on AI, Big Tech’s diplomatic efforts, after sending its envoys to the Vatican in recent weeks, appear to have left him largely indifferent.
A study suggests civilizations don’t collapse because of catastrophes, but because they begin to consume more than they can sustain – and that may already be happening to ours The researchers also note that the futures in which we manage to survive are not impossible, but they would require conditions that simply don’t exist on Earth today.
The FAO says the world has just six months left to avoid a global food crisis For the agency, the decisions governments and farmers make now on fertiliser use, imports, funding, and crop selection, will be critical.
SS26, Charli XCX’s new single, is neither rock nor dance—it is fashion. And apocalypse, too: “Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell,” Charli sings on the album’s second single.
A board game is about to be released in which you play an office worker trying to survive corporate life without burning out








L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione

Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.

17 March 2026

La cannabis terapeutica si sta rivelando una promessa non mantenuta, almeno per quanto riguarda la salute mentale. Una ricerca pubblicata su The Lancet Psychiatry, basata sul più grande set di dati mai raccolti (54 studi che hanno coinvolto 2.477 persone) sulla questione, riporta risultati inequivocabile: non esistono prove concrete che i cannabinoidi siano efficaci nel trattare i disturbi mentali più comuni. Una scoperta che ribalta la narrazione degli ultimi anni, secondo la quale i cannabinoidi potevano, invece, essere utili nel trattamento di diverse malattie.

Come scrive il Guardian, lo studio evidenzia una pressoché totale mancanza di prove che dimostrino l’efficacia della cannabis nel trattare malattie molto diffuse come l’ansia, l’anoressia nervosa, il disturbo da stress da stress o la dipendenza da oppioidi. Mentre nel mondo, e in particolare in Occidente, aumenta il numero di pazienti che richiede e ottiene l’accesso ai cannabinoidi come farmaci per curare queste malattie, la ricerca suggerisce che l’utilizzo di questa sostanza come farmaco sia basato più sulla percezione che sulla realtà clinica. Esistono solo limitatissimi casi in cui i cannabinoidi si sono dimostrati parzialmente efficaci come cura, in ambiti estremamente specifici come l’attenuazione dei sintomi della sindrome di Tourette, dello spettro autistico e dell’insonnia cronica. Restano, però, eccezioni abbastanza marginali in un panorama di generale inefficacia.

I ricercatori concludono che l’uso di routine per trattare disturbi psichiatrici è oggi «raramente giustificato», sottolineando la discrepanza tra le motivazioni spesso alla base delle politiche di legalizzazione e la validità terapeutica della sostanza. In un’epoca di ricerca febbrile di soluzioni naturali al disagio psicologico, il report pubblicato su The Lancet Psychiatry suona come un richiamo al rigore scientifico e un ritorno alla realtà.

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