A conferma della fama di Parigi come paradiso dei ciclisti, il nuovo sindaco Emmanuel Grégorie ha festeggiato la vittoria alle elezioni facendo un bel giro in bicicletta per la città
Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
Sigaretta in bocca, occhi arrossati dalla lunga giornata passata ad attendere i risultati elettorali, o forse è l’emozione, e bicicletta parcheggiata a poca distanza. Il nuovo sindaco di Parigi è il socialista Emmanuel Grégorie che, battendo l’ex Ministra della Giustizia Rachida Dati, ha frenato l’avanzata nella capitale del partito di estrema destra di Marine Le Pen, il Rassemblement National. Per festeggiare la vittoria, domenica sera Grégoire ha fatto un giro in bicicletta per la città insieme ai futuri consiglieri comunali di Parigi, per dimostrare che la capitale francese porterà avanti le sue politiche a favore della mobilità sostenibile e della tutela dell’ambiente. «Parigi ha scelto di restare fedele alla sua storia, c’è molto da fare e inizieremo domani mattina», ha detto il deputato socialista che, tra le cose, vanta una lunga esperienza in municipio, dove ha lavorato con l’ex sindaca socialista Anne Hidalgo (prima cittadina dal 2014).
Secondo le proiezioni, come riportano il Guardian e Le Monde, Grégoire avrebbe vinto con circa il 52 per cento dei voti. Si tratta, oltre che del più grande trionfo elettorale della sinistra a Parigi dal 2001, di una netta vittoria contro Dati, che in queste ultime elezioni ha cercato di conquistare la capitale francese per la destra dopo 25 anni di governo di sinistra. Dopo il risultato di domenica, Grégoire ha affermato che Parigi resisterà alla destra e all’estrema destra in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno, spiegando che «Parigi sarà il cuore della resistenza contro questa alleanza della destra, che cerca di portarci via ciò che abbiamo di più prezioso e fragile: la semplice gioia di vivere insieme». I due mandati presidenziali di Macron giungono al termine la prossima primavera e il Rassemblement National registra un alto consenso nei sondaggi.
Allo stesso tempo, a Marsiglia il sindaco Benoît Payan ha vinto con la sua coalizione di sinistra, frenando anche qui l’ascesa del RN. Dopo la vittoria, Payan ha affermato che Marsiglia ha lanciato «un messaggio di pace e unità». Aggiungendo che si tratta di «una vittoria per gli umanisti che rifiutano le voci che spingono alla divisione».
Anni di discussione sulla crisi climatica non sono serviti a convincerci. Ci è voluta il peggior disastro geopolitico della storia recente per ricordarci quanto fragile sia il mondo fondato su petrolio e gas. E quanto poco tempo gli resti.
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