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Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi
Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
Amazon ha rinunciato a sponsorizzare il Festival du Livre de Paris, la principale fiera letteraria francese, in programma dal prossimo 17 aprile al Grand Palais. Il passo indietro dell’azienda è arrivato dopo giorni di fortissimi contrasti tra gli organizzatori e buona parte degli espositori, rappresentati dalla loro organizzazione sindacale. Le pressioni del Syndicat de la Librairie Française (SLF), che rappresenta le librerie indipendenti del Paese, sono iniziate non appena si è diffusa la notizia che Amazon sarebbe stata il principale sponsor dell’evento, come riportato da LitHub. Si è capito subito che la protesta era seria, le minacce di un boicottaggio di massa dell’evento sono partite immediatamente.
I librai francesi si sono mossi contro la presenza di Amazon come sponsor, imputando all’azienda di destabilizzare l’ecosistema dell’editoria in Francia e di aggirare la legge sul prezzo fisso del libro (la legge Lang del 1981, che prevede che sia l’editore e solo l’editore a decidere il pezzo del libro, che gli sconti dei venditori non possano superare il 5 per cento, e un costo di spedizione minimo di 3 euro per gli ordini inferiori ai 35 euro): «Amazon non è un amico del libro. Rappresenta, per la sua potenza e le sue mire predatrici ed egemoniche, un pericolo per autori, editori e librai». Lo SLF, inoltre, ce l’aveva con Amazon anche per il fatto che vende centinaia di libri generati con intelligenza artificiale (spesso convenientemente recensiti da chatbot, anche). Secondo il sindacato, la partnership con Amazon decisa da Paris Livres Événements, organizzatore e filiale del Syndicat National de l’Édition, avrebbe privilegiato un vantaggio economico a breve termine rispetto alla tutela sul lungo periodo della filiera editoriale.
Amazon ha definito la polemica «assurda» e frutto di una «manovra partigiana del sindacato dei librai», spiegando di aver scelto di ritirarsi per non alimentare ulteriormente la discussione. L’azienda ha anche ricordato che circa il 90 per cento dei Comuni francesi non dispone di librerie indipendenti e che nel 2024 ha pagato oltre 900 milioni di euro di tasse in Francia. Lo SLF ha accolto favorevolmente la decisione, mentre gli organizzatori hanno confermato la fine della partnership per evitare seri disagi durante l’evento, che quest’anno prevede la presenza di 450 espositori e oltre 100 mila visitatori.
L'attesa senza oggetto che racconta – quella di un nemico che non arriva, di un senso che non si materializza – non è mai stata così contemporanea. Rileggere il romanzo di Buzzati o rivedere il film d Zurlini oggi è un'esperienza rivelatrice.