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15:51 Saturday 13 June 2026
China sends embryo models into space to test whether human reproduction is possible beyond Earth A necessary experiment to find out whether humanity’s dreams of galactic colonisation are truly within reach.
Bezos said Mamdani should stop going after billionaires, and the very next day Mamdani ordered Amazon to pay nine million dollars in outstanding traffic fines Fines issued because Amazon delivery drivers leave their vans parked in the middle of the street with the engine running, polluting the air.
The tech bros did everything they could to convince the Pope that AI is a net good, but their efforts didn’t amount to much. Judging by the contents of Leo XIV’s first encyclical on AI, Big Tech’s diplomatic efforts, after sending its envoys to the Vatican in recent weeks, appear to have left him largely indifferent.
A study suggests civilizations don’t collapse because of catastrophes, but because they begin to consume more than they can sustain – and that may already be happening to ours The researchers also note that the futures in which we manage to survive are not impossible, but they would require conditions that simply don’t exist on Earth today.
The FAO says the world has just six months left to avoid a global food crisis For the agency, the decisions governments and farmers make now on fertiliser use, imports, funding, and crop selection, will be critical.
SS26, Charli XCX’s new single, is neither rock nor dance—it is fashion. And apocalypse, too: “Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell,” Charli sings on the album’s second single.
A board game is about to be released in which you play an office worker trying to survive corporate life without burning out








L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

È morto Frederick Wiseman, uno degli inventori del documentario moderno

Premio Oscar alla carriera nel 2016, tra i suoi film più recenti e famosi c'era Ex Libris del 2017, dedicato alla New York Public Library.

17 February 2026

«Per quasi sei decenni, Frederick Wiseman ha creato un corpus di opere senza pari, un vasto archivio cinematografico sulle istituzioni sociali contemporanee e sull’esperienza umana ordinaria, principalmente negli Stati Uniti e in Francia», si legge nella dichiarazione congiunta con cui la famiglia Wiseman e la sua casa di produzione, Zipporah Films, hanno comunicato la morte del documentarista, avvenuta lunedì 16 febbraio, a 96 anni. Idolatrato dai cinefili e dalla critica, con i suoi documentari pieni di empatia Wiseman ha raccontato i luoghi dove gli esseri umani si riuniscono, trascorrono il tempo, vivono e lavorano insieme, riuscendo così a catturarne l’essenza. Tra i suoi film degli ultimi anni ricordiamo In Jackson Heights (2015), dedicato al quartiere del Queens di New York, Ex Libris: The New York Public Library (2017), sulla New York Public Library; e City Hall (2020), sul governo cittadino di Boston, la sua città natale.

Il suo primo film da regista, Titicut Follies, del 1967, è anche il più difficile da guardare, per il modo in cui documenta il trattamento disumanizzante dei pazienti del Bridgewater State Hospital del Massachusetts, un ospedale psichiatrico per criminali affetti da disturbi mentali. Il documentario era così disturbante che venne vietato dalla Corte Suprema del Massachusetts e fino al 1991 poté essere proiettato solo privatamente a professionisti del settore medico. Il suo film più recente, invece, Menus-Plaisirs – Les Troisgros (2023), racconta la vita quotidiana della terza generazione di una dinastia di chef alle prese con la gestione di due ristoranti.

Nella sua lunga vita, Wiseman, nato il 1 gennaio 1930, ha diretto e prodotto quasi 50 film: nel 2016 la sua carriera straordinaria è stata riconosciuta con un Oscar onorario. Spesso associato ai movimenti del direct cinema e del cinéma vérité, nei suoi documentari non ha mai voluto includere interviste o messe in scena: ha sempre semplicemente registrato ciò che accadeva nella realtà, compresa la luce e i rumori (nessuna colonna sonora o voce fuori campo). Filmava però centinaia di ore di materiale, che poi selezionava in un processo di montaggio che poteva arrivare a durare anche dieci mesi. Wiseman non svolgeva nessun tipo di ricerca prima di iniziare un progetto, come raccontò lui stesso ritirando il suo Oscar onorario nel 2016: «Di solito non so nulla dell’argomento prima di cominciare… Non parto mai con un punto di vista sul soggetto o una tesi da dimostrare. Inoltre non faccio alcuna ricerca prima delle riprese. Di solito non so in anticipo cosa verrà girato, o in cosa mi imbatterò in un giorno qualsiasi, in un momento qualsiasi».

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