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I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano

Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.

09 Febbraio 2026

A dieci anni dal loro esordio sulla scena musicale, i Geese faranno il loro primo concerto in Italia, il 19 agosto al Circolo Magnolia. La band newyorkese suonerà a Milano quest’estate, segnando il debutto dal vivo nel nostro Paese dopo un anno, il 2025, in cui sono passati da band apprezzatissima tra gli impallinati di rock alternativo a presenza fissa in tutte le liste dei migliori dischi (Getting killed era anche nella nostra lista dei migliori album del 2025) e delle migliori band dell’anno. Ad anticipare l’esordio della band in Italia è stato lo stesso evento che li ospiterà: negli scorsi giorn, sul profilo Instagram di Unaltrofestival è infatti apparso un reel in cui si vedono dei giovani scatenarsi sulle note di “Cobra”, uno dei pezzi più amati di Getting Killed. Appare poi il verso «Baby, let me dance away forever» e la data del 9 febbraio, giorno in cui tutti si aspettvano la conferma della loro partecipazione, conferma che è infatti arrivata. Il festival ha già annunciato la presenza di artisti come Lorde e Vulfpeck.

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Nati a Brooklyn alla fine degli anni Dieci, i Geese si sono imposti in pochi anni come uno dei gruppi più rilevanti della nuova scena newyorchese, grazie anche alla voce intensa ed espressiva del loro frontman Cameron Winter, diventato l’alfiere anche di un ritorno, molto atteso, della “musica suonata” come musica mainstream. La data milanese sarà un’occasione unica per i fan italiani di verificare se la fama di animali da palcoscenico dei Geese è giustificato o se, citando gli Arctic Monkeys, è sempre meglio non fidarsi dell’hype. Con la scelta di Unaltrofestival la band conferma, però, la sua predilezione per gli eventi e le location non “scontate”, contesti piuttosto alternativi che permettono anche a un band mainstream, come i Geese ormai sono, di mantenere un rapporto ravvicinato e diretto con il pubblico.

A ulteriore riprova di questa predilezione per i piccoli posti e gli eventi intimi, lo scorso 19 gennaio Cameron Winter ha suonato a sorpresa davanti a 250 spettatori durante un’iniziativa di beneficenza per la Striscia di Gaza, in un concerto a sorpresa dove non era stata annunciata la sua presenza ma quella di un “alter ego”, Chet Chomsky, che Winter ha creato apposta per l’occasione.

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