A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Gli impallinati di alieni sono convinti che gli Usa stiano per dire che gli alieni esistono perché il governo ha registrato il dominio aliens.gov
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.
Martedì, l’amministrazione Trump ha ufficialmente registrato il dominio “aliens.gov” dando, forse, seguito alla promessa presidenziale di desecretare i documenti governativi relativi a fenomeni aerei non identificati (UAP). Circa un mese fa, l’ex presidente Barack Obama, in un’intervista registrata per un podcast con Brian Tyler Cohen aveva affermato che gli alieni «esistono davvero», chiarendo subito che però, contrariamente alle migliaia di film a riguardo, non vengono detenuti nell’Area 51. Dopo il polverone sollevato da queste affermazioni, Obama ha dovuto chiarire che, pur ritenendo probabile l’esistenza di vita extraterrestre, non ha riscontrato alcuna prova di contatti durante la sua presidenza a meno che «non siano stati tenuti nascosti perfino al presidente degli Stati Uniti».
Barack Obama on aliens: “They’re real”
“But I haven’t seen them. They’re not being kept at Area 51. There’s no underground facility — unless there’s this enormous conspiracy and they hid it from the President of the United States.” pic.twitter.com/c6t0DYxewU
— UAP James (@UAPJames) February 14, 2026
Dal canto suo, Trump stesso, sempre circa un mese fa, ha spiegato di non sapere se gli alieni esistano o no. Già nel 2024, il Presidente aveva affermato di non essere mai stato un “believer”, sebbene abbia riconosciuto di aver incontrato «persone serie» che gli hanno raccontato i loro incontri con gli UAP. Sempre nel 2024, un attesissimo rapporto dell’All-domain Anomaly Resolution Office (l’ufficio del Pentagono che si occupa di provare a spiegare gli avvistamenti Ufo) ha dato il là a una serie di richieste piuttosto insistenti, da parte del Congresso e dell’opinione pubblica, di maggiore trasparenza sugli avvistamenti. Il rapporto, tuttavia, si conclude affermando che non c’è «alcuna prova di esseri, attività o tecnologia extraterrestri» nonostante siano stati identificati 21 eventi inspiegabili a causa di «caratteristiche anomale».
Per quanto riguarda il nuovissimo dominio “aliens.gov”, si potrebbe trattare solo di un’altra operazione di marketing dell’entourage di Trump. Nel corso degli anni, la sua amministrazione ha già creato nuovi domini governativi per annunciare o lanciare questa o quella iniziativa politica. Tra questi “TrumpRx”, un sito di vendita diretta al consumatore di farmaci soggetti a prescrizione medica, e la “Trump Gold Card”, un programma di immigrazione a pagamento (appena 1 milione di dollari, più 15 mila di tasse, per diventare cittadini americani). Ma su “aliens.gov”, come sugli attacchi all’Iran, aleggia lo spettro di Epstein. Come riporta Forbes, a suonare l’allarme sono stati il deputato Thomas Massie (repubblicano del Kentucky) e Ro Khanna (democratico della California) che stanno guidando una campagna per la totale divulgazione degli Epstein Files, e su X hanno scritto che «è stata impiegata l’arma di distrazione finale: gli alieni. Ma questo non ci fermerà».
Il sindaco è riuscito a rubare la scena anche a due stelle di Hollywood, a conferma del naturale carisma con cui si conduce sempre in tutte le uscite social.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
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