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14:42 Saturday 13 June 2026
China sends embryo models into space to test whether human reproduction is possible beyond Earth A necessary experiment to find out whether humanity’s dreams of galactic colonisation are truly within reach.
Bezos said Mamdani should stop going after billionaires, and the very next day Mamdani ordered Amazon to pay nine million dollars in outstanding traffic fines Fines issued because Amazon delivery drivers leave their vans parked in the middle of the street with the engine running, polluting the air.
The tech bros did everything they could to convince the Pope that AI is a net good, but their efforts didn’t amount to much. Judging by the contents of Leo XIV’s first encyclical on AI, Big Tech’s diplomatic efforts, after sending its envoys to the Vatican in recent weeks, appear to have left him largely indifferent.
A study suggests civilizations don’t collapse because of catastrophes, but because they begin to consume more than they can sustain – and that may already be happening to ours The researchers also note that the futures in which we manage to survive are not impossible, but they would require conditions that simply don’t exist on Earth today.
The FAO says the world has just six months left to avoid a global food crisis For the agency, the decisions governments and farmers make now on fertiliser use, imports, funding, and crop selection, will be critical.
SS26, Charli XCX’s new single, is neither rock nor dance—it is fashion. And apocalypse, too: “Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell,” Charli sings on the album’s second single.
A board game is about to be released in which you play an office worker trying to survive corporate life without burning out








L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid

L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.

31 March 2026

Per l’anniversario del bombardamento della città basca di Guernica, il governo regionale basco ha chiesto formalmente al Ministero della Cultura spagnolo di autorizzare un prestito temporaneo della “Guernica” di Pablo Picasso al Museo Guggenheim di Bilbao. A inoltrare la richiesta è stato il capo del governo (in basco il lehendakari) Imanol Pradales, affermando che il prestito sarebbe «una formula di riparazione simbolica e di memoria storica» per il popolo basco, nonché un «messaggio al mondo su ciò che comporta la guerra e le atrocità che derivano dalla dittatura».

Sebbene normalmente quella del governo basco sarebbe una richiesta irrealizzabile, questa volta l’iter potrebbe andare avanti a causa della particolare situazione politica che la Spagna sta attraversando in questo momento. Come scrive il  Times of London, il Primo Ministro Pedro Sánchez è a capo di un governo di coalizione e di minoranza, che per stare in piedi ha assolutamente bisogno dell’appoggio esterno dei due partiti nazionalisti baschi, Euzko Alderdi Jeltzalea (Partito Nazionalista Basco, centrista) e l’Euskal Herria Bildu (a sua volta una coalizione di partiti, tutti di sinistra), entrambi i quali hanno sollevato la questione “Guernica”. Pradales è arrivato al punto di avvertire Sánchez che negare la richiesta sarebbe «un grave errore politico».

Questa non sarebbe certo la prima richiesta di trasferimento di “Guernica” da parte del governo basco né il primo eventuale viaggio dell’opera. Nel primo caso, è successo già in occasione dell’inaugurazione del Guggenheim di Bilbao nel 1997. Anche Barcellona ne chiese il trasferimento nel 1992. “Guernica” fu esposta per la prima volta all’Esposizione Universale del 1937, prima di andare in tournée in Europa e negli Stati Uniti. Fu portata al Museum of Modern Art nel 1939 ma con una condizione dettata da Picasso in persona, che decise che l’opera non sarebbe tornata in Spagna fino a quanto il Paese non fosse tornato a essere una democrazia. Con la fine della dittatura di Franco nel 1975, il MoMA trasferì il dipinto in Spagna nel 1981, prima al Prado e poi, nel 1992, al Reina Sofía. Da allora si trova in una sala dedicata.

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The Boys was meant to be so much more – and settled for less

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