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A study suggests civilizations don’t collapse because of catastrophes, but because they begin to consume more than they can sustain – and that may already be happening to ours The researchers also note that the futures in which we manage to survive are not impossible, but they would require conditions that simply don’t exist on Earth today.
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SS26, Charli XCX’s new single, is neither rock nor dance—it is fashion. And apocalypse, too: “Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell,” Charli sings on the album’s second single.
A board game is about to be released in which you play an office worker trying to survive corporate life without burning out








L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi

A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.

31 March 2026

La Knesset, il Parlamento israeliano, ha approvato una legge che impone la pena di morte ai palestinesi condannati per atti di terrorismo e omicidio a sfondo nazionalistico (il testo di legge parla di omicidi fatti «con l’intento di negare l’esistenza di Israele»). Secondo il testo della legge, i condannati a morte saranno detenuti in una struttura separata senza possibilità di visite, con l’unica eccezione del personale autorizzato, le consultazioni legali si svolgeranno esclusivamente tramite collegamento video e le esecuzioni saranno effettuate entro 90 giorni dalla sentenza. Per fare propaganda a favore della legge, i principali esponenti del governo e della maggioranza, Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir in testa, hanno pensato di farsi vedere in pubblico con delle spillette a forma di cappio attaccate al bavero della giacca. Lo stesso Ben-Gvir ci ha tenuto a far sapere, però, che l’impiccagione non sarà l’unico metodo di esecuzione della pena di morte: a discrezione del giudice sarà possibile uccidere il condannato anche con l’iniezione letale e con la sedia elettrica.

La normativa stabilisce che la pena di morte diventi la pena predefinita per i palestinesi della Cisgiordania occupata da Israele condannati per aver compiuto intenzionalmente attacchi mortali riconosciuti come atti di terrorismo da un tribunale militare. Dal momento che la richiesta di pena di morte non verrà da un pubblico ministero, non sarà necessaria il voto unanime di una giuria né di una corte per confermarla, permettendo quindi una decisione a maggioranza semplice. Il disegno di legge preclude ogni possibilità di appello o clemenza o grazia, mentre i detenuti già rinchiusi per questi reati nelle carceri di Israele potrebbero vedere le loro condanne commutate in ergastolo. Anche i tribunali militari nella Cisgiordania occupata saranno autorizzati a emettere condanne a morte, con la possibilità di interpellare il Ministro della Difesa, se la sua opinione dovesse rendersi necessaria ai fini della sentenza.

Come scrive il Guardian, le principali organizzazioni per i diritti umani israeliane hanno denunciato la legge come «un atto di discriminazione istituzionalizzata e di violenza razzista contro i palestinesi». L’Associazione per i diritti civili in Israele ha dichiarato di aver presentato ricorso contro la legge presso la Corte Suprema. Anche l’Onu ha invitato Israele a ritirare la legge, avvertendo che costituisce una violazione del diritto alla vita e una gravissima discriminazione ai danni dei palestinesi nei territori occupati. Sempre secondo le Nazioni Unite, la legge elimina la discrezionalità che è parte integrante dell’indipendenza del potere giudiziario, impedendo così ai tribunali di valutare le circostanze individuali o di infliggere condanne proporzionate. In più, secondo il diritto internazionale l’impiccagione costituisce tortura o punizione crudele, inumana o degradante. Sul fronte europeo, domenica, Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia hanno espresso «profonda preoccupazione» per l’approvazione di questa legge, affermando che rischia di «minare gli impegni di Israele in materia di princìpi democratici».

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