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13:09 Saturday 13 June 2026
China sends embryo models into space to test whether human reproduction is possible beyond Earth A necessary experiment to find out whether humanity’s dreams of galactic colonisation are truly within reach.
Bezos said Mamdani should stop going after billionaires, and the very next day Mamdani ordered Amazon to pay nine million dollars in outstanding traffic fines Fines issued because Amazon delivery drivers leave their vans parked in the middle of the street with the engine running, polluting the air.
The tech bros did everything they could to convince the Pope that AI is a net good, but their efforts didn’t amount to much. Judging by the contents of Leo XIV’s first encyclical on AI, Big Tech’s diplomatic efforts, after sending its envoys to the Vatican in recent weeks, appear to have left him largely indifferent.
A study suggests civilizations don’t collapse because of catastrophes, but because they begin to consume more than they can sustain – and that may already be happening to ours The researchers also note that the futures in which we manage to survive are not impossible, but they would require conditions that simply don’t exist on Earth today.
The FAO says the world has just six months left to avoid a global food crisis For the agency, the decisions governments and farmers make now on fertiliser use, imports, funding, and crop selection, will be critical.
SS26, Charli XCX’s new single, is neither rock nor dance—it is fashion. And apocalypse, too: “Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell,” Charli sings on the album’s second single.
A board game is about to be released in which you play an office worker trying to survive corporate life without burning out








L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi

L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».

27 March 2026

Trecento posti di lavoro in pericolo, tra i 200 lavoratori delle 4 insegne fiorentine e un centinaio impiegati del centro logistico a Campi Bisenzio. Per questo motivo ieri, i dipendenti di LuisaViaRoma hanno scioperato, proprio di fronte alla sede centrale in via Roma. La tempistica non è casuale, in quanto, proprio ieri sono scadute le misure protettive del Tribunale, che tutelavano il gigante dello shopping dai (numerosi) creditori e da vertenze (secondo il WWD a luglio il debito ammontava a 30 milioni di euro) e nel frattempo non si è riusciti ad arrivare a un accordo extra giudiziale. Tramite una nota aziendale, LVR ha comunicato di aver depositato  un’istanza prenotativa di concordato per “sostenere la continuità aziendale”. Ciò vuol dire che il brand avrà 60 giorni di tempo per presentare al Tribunale un piano di risanamento per ripagare i debiti. Il prossimo appuntamento previsto è il 31 marzo, giorno nel quale è stato convocato un tavolo di crisi in Regione Toscana per affrontare la questione con tutti gli attori in campo.

Secondo l’ad Tommaso Maria Andorlini, che ha parlato con il quotidiano fiorentino La Nazione “Stiamo gestendo questa fase con responsabilità e visione. Si tratta di un passaggio naturale nel percorso di trasformazione di LuisaViaRoma, con l’obiettivo di rafforzare il modello industriale e costruire un’azienda più solida, sostenibile e pronta a crescere nel lungo periodo. Abbiamo già fatto accordi col 90% dei creditori e ora avremo altri 60 giorni di tempo per completarli”.

Se solo due anni fa il gigante dello shopping inaugurava il suo nuovo maxi store newyorchese a Bond Street, e organizzava magnificenti sfilate in Piazzale Michelangelo, con top model e migliaia di ospiti, oggi la situazione appare ben diversa. Dopo la riduzione del 20% dell’organico (tra dimissioni volontarie e incentivate) e i 200 lavoratori diretti messi in contratto di solidarietà, i sindacati non condividono lo stesso ottimismo verso il futuro. La Filcams Cgil, che ha organizzato lo sciopero di ieri, ha condiviso una nota piuttosto critica dell’operato manageriale. «Oggi parliamo di discontinuità attraverso un Concordato Liquidatorio. Non ci scordiamo che per effetto della crisi e delle scelte scellerate di un management che non si è dimostrato all’altezza della situazione, oltre 100 tra lavoratrici e lavoratori, tra chi non vedeva una logica in quello che veniva fatto e tra chi è stato invitato formalmente a lasciare l’azienda firmando una conciliazione, hanno abbandonato LuisaViaRoma nell’ultimo anno e mezzo(…) ll mero profitto per pochi, lascia in balia degli eventi centinaia di lavoratrici e lavoratori, la finanza prima del saper fare: è una condizione alla quale non possiamo arrenderci».

Le preoccupazioni riguardano anche la gestione del sito web, che, secondo le prime notizie, sarebbe affidato ad una società esterna. Nel frattempo 16 marzo l’assemblea dei soci di LuisaViaRoma ha deliberato un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro,  e sta dialogando con investitori vecchi e nuovi, per sostenere il piano di ristrutturazione.

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