Anni di discussione sulla crisi climatica non sono serviti a convincerci. Ci è voluta il peggior disastro geopolitico della storia recente per ricordarci quanto fragile sia il mondo fondato su petrolio e gas. E quanto poco tempo gli resti.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese
Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Emmanuel Macron ha scelto di affidare il rilancio della presentazione dell’arsenale nucleare francese alle note di “Genesis“, il brano d’apertura del debutto dei Justice datato 2007. L’occasione è solenne e al tempo stesso iper-contemporanea: un annuncio su Instagram per comunicare il potenziamento dell’arsenale atomico nazionale, il primo dal 1992. Sullo sfondo della base sottomarina di Île Longue, la French Touch (anche nota come house francese) ha incontrato la dottrina della dissuasione, trasformando un discorso sulla sicurezza globale in un contenuto pronto per il consumo digitale, dove la potenza dei sottomarini nucleari viene scandita dal ritmo sintetico del duo parigino.
L’operazione, tuttavia, non è priva di attriti e ripensamenti istituzionali. Il post, originariamente accompagnato dal brano, è stato successivamente modificato per rimuovere la colonna sonora, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità dell’arma francese: «Nessuno Stato, per quanto potente, potrebbe resisterle». L’accostamento tra un inno del clubbing mondiale e la retorica della distruzione totale ha scatenato reazioni contrastanti tra gli utenti. Se da un lato l’operazione è stata salutata con favore da altri produttori come Grossomoddo (che scrive “+1 per la scelta musicale”), dall’altro c’è lo scetticismo di chi interroga il duo Gaspard Augé e Xavier de Rosnay sulla liceità di legare la propria arte agli investimenti bellici.
Macron è da sempre un grande sostenitore della musica elettronica, tanto che ha recentemente ottenuto l’inserimento della French Touch nel patrimonio immateriale dell’UNESCO, sancendo ufficialmente l’importanza del genere a livello globale. Utilizzare i Justice per parlare di testate nucleari è solo una delle strategie di comunicazione che mirano a normalizzare e rendere “cool” anche l’aspetto più brutale della sovranità statale, tentando di proiettare l’immagine di una Francia formidabile, tecnologicamente avanzata e, paradossalmente, ballabile.
Anni di discussione sulla crisi climatica non sono serviti a convincerci. Ci è voluta il peggior disastro geopolitico della storia recente per ricordarci quanto fragile sia il mondo fondato su petrolio e gas. E quanto poco tempo gli resti.
Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».