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16:47 giovedì 16 aprile 2026
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

L’annuncio di Meloni ospite del podcast di Fedez sembrava la cosa più assurda della campagna referendaria. Poi abbiamo visto il trailer della puntata

La puntata verrà pubblicata giovedì 19 marzo alle 13. Nel frattempo, abbiamo un trailer che ha già raggiunto altissime vette di surrealismo.

18 Marzo 2026

Prima la polemica sul video di Alessandro Barbero, poi l‘intervento “meta” di Nanni Moretti su Instagram. Pensavamo di averne viste in questa pazza pazza campagna referendaria, ma come sempre succede la realtà è andata oltre ogni aspettative, regalandoci un momento che passerà certamente alla storia: Giorgia Meloni ospite del podcast di Fedez e Mr. Marra (chissà come l’ha presa Lui Sal, questa notizia, forse lui risponderà invitando Elly Schlein a Muschio Selvaggio).

Da quando è stato lanciato il comunicato stampa che annuncia la sua ospitata a Pulp Podcast, il vodcast condotto da Mr. Marra e Fedez, la discussione riguardante il referendum a poche ore dal voto si è concentrata prevedibilmente e unicamente su questo annuncio. I dibattiti organizzati in queste settimane dai cosiddetti media tradizionali sono diventati all’improvviso vestigia di un’epoca politica sorpassata, le redazioni dei giornali e gli studi televisivi sostituite da una sala di registrazione con il logo in neon del podcast alle pareti, cuffie, sedute da gamer e l’immancabile blocco degli appunti della Presidente del consiglio. Mentre ci si soffermava persino sulla scelta del look di Meloni (maglioncino grigio quasi informale, come vuole l’etichetta dei podcast “alla mano”), la vicenda ha raggiunto un piccolo di surrealismo con la pubblicazione del trailer della puntata. Pubblicato sui profili social dei due conduttori, il filmato promozionale segue le logiche di un vero e proprio trailer cinematografico, con tanto di scritte in sovrimpressione e un montaggio serrato delle domande del dinamico duo Mr. Marra e Fedez. In un crescendo di musica strumentale degno di un film d’azione, l’apparizione della Premier – la cui risposta alla domanda di Fedez «Storicamente quando dai in mano le bombe ai servizi in questo Paese non succedono belle cose, no?» viene tagliata ad arte, per alimentare le aspettative e garantirsi le visualizzazioni – prima di rilanciare l’appuntamento a domani, con la pubblicazione dell’intervista integrale. Ma, forse, il momento più alto del trailer è quello in cui Marra definisce «oscena» la comunicazione politica contemporanea, senza rendersi conto di essere parte del problema e non della soluzione.

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La mossa di Meloni sa più di marketing che di politica, ma si è dimostrata comunque efficacissima, con l’annuncio della puntata eseguito seguendo alla perfezione il manuale dell’hype: l’intervista infatti non è ancora disponibile, verrà caricata sulle piattaforme domani, giovedì 19 marzo, alle ore 13. È il culmine di una mobilitazione che ha visto nell’ultima settimana Giorgia Meloni esporsi in prima persona per sostenere il sì, presenziando tutti gli spazi possibili, partendo dai più istituzionali, l’evento al Teatro Franco Parenti di Milano, l’intervento a Sky Tg24. Il comunicato ufficiale parla di un dialogo a tutto campo in cui la Premier «affronta alcuni dei temi più rilevanti dell’attualità politica e internazionale: il referendum sulla riforma della giustizia, il conflitto in Medio Oriente e il rapporto tra Europa e Stati Uniti all’interno dell’attuale sistema internazionale.», chiarendo poi il suo punto di vista sui contenuti del referendum. Le scarne informazioni disponibili hanno ovviamente fatto il gioco della Premier, permettendole di monopolizzare l’attenzione. È prevedibilmente esplosa la polemica sul fatto che l’intervista permette a Meloni di fare campagna referendaria senza affrontare il benché minimo contraddittorio, in un dialogo in cui i conduttori sembrano più fornirle l’assist per apparire ragionevole, alla mano e rassicurante che metterla in difficoltà con domande scomode.

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