È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto la sceneggiatura del nuovo film di Scorsese per fare un favore a DiCaprio, e non è la prima volta che succede
Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto il copione del prossimo film di Martin Scorsese, provvisoriamente intitolato What Happens at Night, senza comparire nei crediti ufficiali. A pubblicare per primo l’indiscrezione è stato il sito The Insider, spiegando che il copione firmato da Patrick Marber e basato sull’omonimo romanzo di Peter Cameron sarebbe passato attraverso un lungo processo di riscrittura “silenziosa” da parte del fresco vincitore di tre premi Oscar per Una battaglia dopo l’altra. Il tutto senza che il suo nome compaia per ora in associazione al film, in corso di riprese a Praga. Secondo indiscrezioni Anderson avrebbe rivisto la sceneggiatura su richiesta dell’amico Leonardo DiCaprio, che interpreta il protagonista del film al fianco di Jennifer Lawrence: i due saranno una coppia statunitense in viaggio verso una cittadina europea remota per adottare un bambino, in quello che si preannuncia essere un thriller psicologico con tocchi horror.
L’indiscrezione non è stata ovviamente confermata, ma World of Reel sostiene sia più che credibile, perché non è la prima volta che circolano voci sul possibile coinvolgimento di Anderson in progetti di Scorsese come ghost writer. Ai tempi dell’uscita di Killers of the Flower Moon circolarono molte voci sul fatto che lo sceneggiatore Eric Roth fosse rimasto spiazzato dal testo finale, molto differente da quello al quale aveva lavorato lui. I bene informati parlarono di un DiCaprio preoccupato da una sceneggiatura troppo incentrata sullo stereotipo del white savior, dell’uomo bianco che si carica sulle spalle il destino di una minoranza altrimenti incapace di agire, cosa che lo avrebbe convinto a chiedere l’intervento proprio di Anderson per correggere i gravi difetti della sceneggiatura. Voci simili erano circolate anche su Napoleon di Ridley Scott: si disse, in quel caso, che fu protagonista Joaquin Phoenix a pretendere l’intervento di PTA, minacciando addirittura di abbandonare il film se Anderson non fosse stato chiamato a riscrivere, di fatto, la sceneggiatura.
Dopo anni di voci non confermate, negli scorsi mesi è arrivata una parziale ammissione da parte del diretto interessato, che ha spiegato a Dazed come gli piaccia «contribuire in qualsiasi modo posso quando qualcuno chiede aiuto. È successo con Joaquin, è successo con Leo, e ovviamente con Marty e Ridley. È sempre un privilegio poter dire: “Lascia che ti dica cosa penso della sceneggiatura”».
L'attesa senza oggetto che racconta – quella di un nemico che non arriva, di un senso che non si materializza – non è mai stata così contemporanea. Rileggere il romanzo di Buzzati o rivedere il film d Zurlini oggi è un'esperienza rivelatrice.