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13:19 Saturday 13 June 2026
China sends embryo models into space to test whether human reproduction is possible beyond Earth A necessary experiment to find out whether humanity’s dreams of galactic colonisation are truly within reach.
Bezos said Mamdani should stop going after billionaires, and the very next day Mamdani ordered Amazon to pay nine million dollars in outstanding traffic fines Fines issued because Amazon delivery drivers leave their vans parked in the middle of the street with the engine running, polluting the air.
The tech bros did everything they could to convince the Pope that AI is a net good, but their efforts didn’t amount to much. Judging by the contents of Leo XIV’s first encyclical on AI, Big Tech’s diplomatic efforts, after sending its envoys to the Vatican in recent weeks, appear to have left him largely indifferent.
A study suggests civilizations don’t collapse because of catastrophes, but because they begin to consume more than they can sustain – and that may already be happening to ours The researchers also note that the futures in which we manage to survive are not impossible, but they would require conditions that simply don’t exist on Earth today.
The FAO says the world has just six months left to avoid a global food crisis For the agency, the decisions governments and farmers make now on fertiliser use, imports, funding, and crop selection, will be critical.
SS26, Charli XCX’s new single, is neither rock nor dance—it is fashion. And apocalypse, too: “Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell,” Charli sings on the album’s second single.
A board game is about to be released in which you play an office worker trying to survive corporate life without burning out








L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura

Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.

17 March 2026

Dopo 156 anni di storia, la libreria Hoepli ha ufficialmente avviato la procedura di liquidazione. La chiusura di un’istituzione culturale così cara e così rappresentativa di Milano è finita al centro del dibattito nazionale, discussa come sempre vengono discusse queste notizie nel dibattito nazionale: la crisi dell’industria editoriale e la desertificazione commerciale, l’insostenibile economia delle librerie e la mancanza di un “rete di salvataggio” per le attività culturali in crisi. Va detto però che, a differenza di quanto successo in altre occasioni simili, in cui la chiusura di una storica attività culturale veniva accolta con un misto di amarezza, rassegnazione e indifferenza, la chiusura di Hoepli ha sinceramente addolorato molti cittadini di Milano, che da giorni chiedono di trovare un’alternativa, qualsiasi alternativa alla liquidazione. Alcuni di questi cittadini hanno lanciato una petizione su change.org che punta proprio a «proteggere la storica libreria Hoepli di Milano».

La petizione ha superato le 48 mila firme verificate, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Luca Bianchini, Luca Doninelli, Mario Calabresi, Giulia Salvi, Rosario Pellecchia, Alessandro Cattelan, Riccardo Bocca, Vinicio Capossela, Alessandro Roja, Caterina Zanzi e Victoria Cabello. La petizione chiede che il Comune di Milano riconosca a Hoepli lo status di “bottega storica”. «Chiediamo con urgenza al Comune di Milano di riconoscere il valore storico culturale della libreria Hoepli concedendole lo status di ‘bottega storica’. Questo riconoscimento potrebbe non solo evitare la sua chiusura, ma anche attrarre supporto sia economico che comunitario per garantirne la sostenibilità nel lungo periodo. Per proteggere Hoepli, il Comune potrebbe considerare incentivi fiscali, supporto governativo o collaborazioni con istituzioni culturali o aprire un dialogo con i proprietari per valutare come tenerla viva. Alla luce della crisi economica attuale, tali misure non solo conserveranno uno spazio di cultura ma rafforzeranno il tessuto sociale e culturale della nostra città», si legge nel testo della petizione. Ovviamente, è una proposta tanto nobile quanto di difficile realizzazione, sia dal punto di vista legale che economico.

Sabato 14 marzo, dipendenti (sono 89 le persone che si ritrovano disoccupate a causa della chiusura), clienti, sindacati e perfino un socio di minoranza si sono riuniti davanti alla libreria per un flash mob di protesta. A non volere la liquidazione della società è anche Giovanni Nava, socio al 33 per cento della stessa e nipote di Bianca Hoepli, secondo il quale distruggere un patrimonio culturale simile costituirebbe un danno enorme per tutta la città e la cultura italiana. Nava ha fatto sapere che si opporrà alla liquidazione decisa dai soci di maggioranza.

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Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".