È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano
L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
A una sola settimana dalla cerimonia degli Oscar – serata in cui spera di vincere la sua prima statuetta come Miglior attore protagonista per la sua interpretazione in Marty Supreme – Timothée Chalamet si trova nel pieno di una shitstorm da lui stesso scatenata con una dichiarazione sul mondo dell’opera e del balletto. Durante un incontro con il pubblico organizzato da Variety e Cnn e fatto assieme a Matthew McConaughey, l’attore ha espresso il suo disinteresse verso queste arti, con un tono e dei modi che a molti sono parsi arroganti e superficiali: «Non voglio lavorare nel balletto o nell’opera, o in ambiti in cui ci si sforza di tenere in vita qualcosa che ormai non interessa più a nessuno». Una frase assai infelice, trasformatasi in una video diventato prevedibilmente virale sui social e che ha portando le più grandi istituzioni teatrali del mondo – compresa la Scala di Milano – a rispondere per le rime all’attore, mostrando teatri affollati, pubblici entusiasti, dietro le quinte in cui si muovono professionisti straordinari, artisti di immenso talento e dedizione. Metropolitan Opera, English National Opera, Royal Ballet & Opera, tutti se la stanno prendendo con Chalamet. Ma c’è anche chi, come l’English National Opera, gli ha promesso un ingresso gratuito a vita per tutti gli spettacoli da qui alla fine del mondo: vieniti a fare una cultura, Timmy, questo il messaggio.
@teatroallascala Someone cares ✨ And if you visit us, you might too. #teatroallascala #opera #ballet #thimoteechalamet
Chi conosce la biografia personale e familiare di Chalamet è rimasto particolarmente stupito da questa inspiegabile uscita. Sia la madre sia la sorella dell’attore, infatti, sono state ballerine e hanno un passato professionale su palchi prestigiosi. Chissà cos’ha pensato delle parole del figlio Nicole Flender che, come ricorda Marie Claire, prima diventare madre è stata ballerina a Broadway ed è salita sul palco del Lincoln Center con il New York City Ballet. Flender ha anche insegnato danza per anni nelle scuole pubbliche di New York, la sua importanza nel mondo del teatro statunitense è testimoniata anche dal fatto che fa parte della giuria che assegna ogni anno i Tony Awards (il premio teatrale più prestigioso degli Stati Uniti). Anche la sorella di Chalamet, Pauline, ha iniziato la sua carriera nel mondo delle arti e dello spettacolo come ballerina. Da bambina ha frequentato la School of American Ballet e ha partecipato a una produzione di Sogno di una notte di mezza estate a Broadway, prima di abbandonare la danza in seguito a un incidente in bicicletta e di dedicarsi alla recitazione.
@operadeparis Plot twist : le ping-pong existe aussi à l’opéra Timothée Chalamet 🏓🎭 🎶 “Nixon in China” de John Adams 📅 Jusqu’au 20 mars 📍 Opéra Bastille #timotheechalamet #opéradeparis #Opera #Ballet
@royalballetandopera Every night at the Royal Opera House, thousands of people gather for ballet and opera. For the music. For the storytelling. For the sheer magic of live performance. If you’d like to reconsider, @tchalamet, our doors are open. ✨ #TheRoyalBallet #TheRoyalOpera #RoyalBalletAndOpera
♬ original sound – Royal Ballet and Opera – Royal Ballet and Opera
@metopera This one’s for you, Timothée Chalamet… 👀 #opera #classicalmusic #theater #art #culture
Le voci secondo le quali l’attore potrebbe essersi giocato l’Oscar con queste dichiarazioni sono però infondate: il video ha cominciato a circolare online a 24 ore dalla chiusura ufficiale delle ultime votazioni per assegnare gli Oscar, quando i giochi, dunque, erano già fatti.
L'attesa senza oggetto che racconta – quella di un nemico che non arriva, di un senso che non si materializza – non è mai stata così contemporanea. Rileggere il romanzo di Buzzati o rivedere il film d Zurlini oggi è un'esperienza rivelatrice.