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12:55 Saturday 13 June 2026
China sends embryo models into space to test whether human reproduction is possible beyond Earth A necessary experiment to find out whether humanity’s dreams of galactic colonisation are truly within reach.
Bezos said Mamdani should stop going after billionaires, and the very next day Mamdani ordered Amazon to pay nine million dollars in outstanding traffic fines Fines issued because Amazon delivery drivers leave their vans parked in the middle of the street with the engine running, polluting the air.
The tech bros did everything they could to convince the Pope that AI is a net good, but their efforts didn’t amount to much. Judging by the contents of Leo XIV’s first encyclical on AI, Big Tech’s diplomatic efforts, after sending its envoys to the Vatican in recent weeks, appear to have left him largely indifferent.
A study suggests civilizations don’t collapse because of catastrophes, but because they begin to consume more than they can sustain – and that may already be happening to ours The researchers also note that the futures in which we manage to survive are not impossible, but they would require conditions that simply don’t exist on Earth today.
The FAO says the world has just six months left to avoid a global food crisis For the agency, the decisions governments and farmers make now on fertiliser use, imports, funding, and crop selection, will be critical.
SS26, Charli XCX’s new single, is neither rock nor dance—it is fashion. And apocalypse, too: “Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell,” Charli sings on the album’s second single.
A board game is about to be released in which you play an office worker trying to survive corporate life without burning out








L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele

Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.

09 March 2026

Della catena di comando della Repubblica islamica restano ormai soltanto macerie, eppure la propaganda del regime continua a funzionare. È lecito pensare che in questo momento i funzionari del regime abbiano cose più importanti e gravi alle quali dedicarsi, ma come al solito la realtà è arrivata a smentirci: mentre l’Iran va letteralmente a fuoco, c’è chi si dedica a realizzare cortometraggi in stile The Lego Movie per prendere in giro Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Al momento non è ancora chiaro chi abbia realizzato questo cortometraggio – è chiaro, invece, che sono stati fatti usando l’intelligenza artificiale – intitolato Narrative of Victory. In passato, altri cortometraggi propagandistici in stile The Lego Movie erano stati distribuiti o promossi dall’agenzia stampa semi-ufficiale del governo iraniano, Fars News Agency. Stavolta il video ha iniziato a circolare online senza che sia stato possibile risalire a chi lo abbia pubblicato per primo.

Ma cosa c’è in questo Narrative of Victory? Il video si apre con le versioni Lego di Trump, di Netanyahu e di Satana, seduti attorno a un tavolo, intenti a sfogliare un album fotografico. Nell’inquadratura successiva, però, scopriamo che non l’album fotografico è in realtà un dossier sugli Epstein Files, che contiene le prove schiaccianti dell’appartenenza di Trump alla compagnia di criminali e depravati che periodicamente si ritrovavano sull’isola di Little Saint James. La scoperta del dossier porta all’immediata decisione di Trump di attaccare l’Iran: il messaggio è abbastanza chiaro, la guerra è uno strumento di distrazione di massa, un tentativo di far dimenticare alle persone i fatti tremendi che stanno emergendo man mano che vengono pubblicati i Files. Nel video, Trump tira fuori un bottone rosso, lo preme e un missile colpisce la scuola a Minab, nel sud dell’Iran, quella in cui sono morte almeno 175 bambine e che, secondo le investigazioni di Cnn, Reuters e New York Times, sarebbe stata colpita da un missile Tomahawk statunitense. Ma il video non finisce qui. Dopo la strage di Minab si vedono anche le Lego-forze iraniane che abbordano delle petroliere in un mare non meglio identificato, la caccia ai droni, gli attacchi alle altre capitali del Medio Oriente, il bombardamento della base inglese a Cipro, l’impennata dei prezzi del petrolio, la chiusura dello stretto di Hormuz e infine, compare la catena di comando iraniana che pianifica un attacco su Tel Aviv, che nel video va a buon fine, riducendo la città in macerie.

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Per l’Iran l’utilizzo dei Lego a scopo di propaganda non è una cosa nuova. Già a giugno, dopo gli attacchi statunitensi ai siti del programma nucleare, su internet era apparso un video simile e anche in quell’occasione, nella prima scena c’erano Trump, Netanyahu e Satana che discutevano su quale fosse il miglior modo per bombardare Teheran. 

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