We met the writer in Turin, at the Salone del Libro. It turned into a long conversation in which he spoke about his morning walks, his past in radio, the Meridiani series, and the editor he has worked with for forty years.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità
Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Si chiama WikiFlix ed è una piattaforma digitale, completamente gratuita e senza necessità di registrazione che mette a disposizione un enorme archivio di film che appartengono al pubblico dominio, riunendo opere provenienti da Wikimedia Commons, Internet Archive e YouTube.
Parliamo di oltre 4000 titoli che coprono un largo arco temporale: ci sono classici super famosi come Viaggio nella luna, Il gabinetto del dottor Caligari, il Nosferatu di Murnau, i film di Chaplin, le Silly Symphonies di Walt Disney, Metropolis, Niente di nuovo sul fronte occidentale, Un tram chiamato desiderio, Plan 9 from Outer Space, L’alba dei morti viventi, e su su fino al 2005 con Me at the zoo, il primo video della storia di YouTube. E poi commedie, drammi, animazioni e opere rare provenienti da tutto il mondo.
Difficile non farsi prendere dall’entusiasmo: i film, tutti gratuiti, e immediatamente disponibili senza registrarsi – dobbiamo ripeterlo per convincerci che non stiamo sognando – sono divisi in categorie come sulle più note piattaforme streaming: c’è una sezione che raccoglie i film di registe donne e una dedicata ai cartoni animati, ci sono i film della Repubblica Cinese e quelli dell’Impero Russo, i film di propaganda e i film di sport, i film danesi e i film giapponesi, quelli realizzati in technicolor, i video d’arte, i film che parlano di mostri, i film sperimentali e molto altro ancora. Ogni titolo è dotato di una scheda dettagliata con cast, trama e link a Wikipedia, può essere guardato in streaming o scaricato.
Ma chi bisogna ringraziare per questa meravigliosa piattaforma? Non si sa: il progetto è nato da un’iniziativa della comunità di volontari di Wikipedia e si basa su un modello collaborativo e senza scopo di lucro, proprio come nell’internet dei bei vecchi tempi.